Vaccinazione Covid 19, priorità richiesta dall’Onbsi per il personale delle pulizie

L’Onbsi, l’Organismo Nazionale Bilaterale dei Servizi Integrati promuove iniziative in materia di formazione e qualificazione professionale, promuove corsi di riqualificazione per il personale interessato da processi di ristrutturazione e riorganizzazione inoltre supporta e integra le funzioni di controllo degli Enti competenti, svolgendo un ruolo di verifica, controllo, monitoraggio e raccolta dati su tutto il territorio nazionale

Ma non solo, promuove anche approfondimenti per la concreta attuazione della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e per la formazione dei responsabili aziendali e dei R.L.S.

Infine svolge in raccordo con Union Camere (per quanto concerne l’albo delle imprese previsto dalla legge 82/94) e con Inps, Inail e Ministero del Lavoro, al fine di rilasciare le certificazioni attestanti l’iscrizione, qualsiasi altro compito di certificazione che leggi o regolamenti possano affidargli

Attualmente l’Onbsi, che rappresenta 5.228 imprese che impiegano un totale di 456.176 lavoratori nel settore delle pulizie, servizi integrati e multiservizi, ha inviato, il 29 dicembre scorso, al capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e  al  Commissario Straordinario Domenico Arcuri una richiesta urgente di inserimento nel Piano Vaccinale Anti-Covid 19 del personale delle pulizie operante nelle strutture sanitarie.

Ecco quanto dichiarato  dall’ente in merito alla richiesta effettuata per il personale delle pulizie che si trova a lavorare quotidianamente all’interno degli ospedali e delle numerose strutture sanitarie presenti sul territorio italiano:

“Come abbiamo più volte ribadito in questi mesi, il nostro Settore si è trovato a giocare, e gioca tuttora, un ruolo da protagonista nella lotta contro il nuovo coronavirus. Un ruolo che è stato, finalmente, riconosciuto pubblicamente, non ultimo dal nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Forti di questo riconoscimento e della convinzione dell’essenzialità della funzione delle nostre lavoratrici, dei nostri lavoratori e delle nostre imprese, abbiamo quindi deciso di chiedere formalmente, tramite una lettera alla Protezione Civile, che lo straordinario strumento di difesa che abbiamo oggi a nostra disposizione, il vaccino, venga riservato in via prioritaria anche al personale delle imprese del settore delle pulizie che svolge le proprie mansioni, con elevati e inevitabili rischi e criticità, presso presidi ospedalieri, presidi socio-sanitari e case di riposo (RSA) al fianco degli operatori sanitari. Questo permetterebbe alle imprese e ai lavoratori, di svolgere la loro funzione in condizioni più sicure, sia per la loro salute che per quella delle persone che vengono in contatto con loro”.