Trattamento cotto

Il cotto è un pavimento molto particolare che richiede un trattamento specifico per la pulizia:c on il trattamento, quindi, si rende il mattone idro-oleorepellente (non assorbe quindi non si macchia) e cerato e quindi facile da mantenere nel tempo.

Dopo la posa e la stuccatura e dopo aver terminato ogni tipo di lavorazione all’interno della casa (compreso il montaggio degli infissi e l’operazione di tinteggiatura), si procede con le operazioni di trattamento che sono sempre anticipate da un lavaggio accurato e profondo effettuato con acido tamponato atto a rimuovere i residui della stuccatura, della posa e l’efflorescenza biancastra tipica del cotto (salnitro).

A seguire, dopo il lavaggio, si procede con il passaggio di prodotti sia idro che oleo-repellenti: questi ultimi possono essere sia a base acqua che a base solvente, sono prodotti ad impregnazione e creano un reticolo chimico nei primi micron di superficie di cotto fatto a mano, in modo che le molecole in forma liquida (siano esse acquose o oleose) non possono passare mentre permettono all’umidità di risalita di fuoriuscire.

Il trattamento di un pavimento in cotto per esterno si ferma con il passaggio di questi prodotti mentre se si tratta di un pavimento interno viene ancora passata la cera di base o la cera in pasta d’api e la cera di finitura effetto lucido opaco o satinato a scelta.

Il cotto va trattato necessariamente?

Dipende dalla tipologia:
  • Se si tratta di un marciapiede o uno spazio esterno dove non è importante che rimanga sempre pulito, il consiglio è di non trattare: in questo caso il pavimento in cotto si invecchierà naturalmente e sarà ugualmente esteticamente gradevole;
  • Se si tratta di un patio, un ambiente dove si banchetta e che si vuol vedere sempre pulito, il consiglio è quello di trattare con idro-oleorepellente.

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